di MIMMO MAZZA
TARANTO - Magari alla fine, quando gli specialisti della Polizia Postale avranno ultimato il loro lavoro, si scoprirà che erano banali chat avviate per passare il tempo e non perdere il contatto con i propri cari ma intanto il sospetto è che dalla cella il boss continuava a impartire ordini e disposizioni, usando il più popolare dei social network: Facebook
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