BARI - "Gli atti processuali non offrono la prova che la dottoressa Cosentino abbia esercitato ingerenze sui componenti del suo apparato burocratico (funzionari istruttori, direzione strategica, direttore amministrativo e direttore sanitario), schivando le capacità di controllo correlate ai ruoli istituzionali di ciascuno". Lo scrive il gup del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi nelle motivazioni della sentenza con cui nel gennaio scorso ha assolto "perchè il fatto non sussiste" l'ex dg della Asl di Bari, Lea Cosentino e le#39;imprenditore barese Sante Storelli, legale rappresentante della società "Sdg Vending srl".
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